Le origini dell’ospitalità

Sono diversi gli studi di settore che citano tra le origini del B&B o di case vacanze l’ospitalità dei monasteri nel medioevo (la vita monastica ha sviluppato l’accoglienza realizzando una delle pagine sempre attuali del vangelo: “ho avuto fame e mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato.”) o l’accoglienza di alcune famiglie che ospitavano i viandanti nelle proprie abitazioni al tempo dei romani.

Il Bed and Breakfast in particolare nasce nell’Irlanda del 1920, quando diverse famiglie decisero di iniziare ad usare le camere lasciate libere dai figli, andati a cercare lavoro altrove o a studiare, per ospitare stranieri in cerca di alloggio, ma anche negli USA, dove a servirsi di questa soluzione erano i grandi pionieri ed i cercatori d’oro.

Bed and Breakfast – Two and Six era quello che si leggeva sulle porte o finestre di casa dei primi B&B in tutto il Regno Unito e la tariffa richiesta a coloro che cercavano un luogo dove pernottare era di 2,6 scellini.

In Italia la prima regione ad aprire le porte ai B&B fu il Lazio alla fine degli anno ’90 in vista di un massiccio arrivo di pellegrini per il Giubileo, ma negli ultimi anni i B&B stanno proliferando in tutto il territorio nazionale.

Il Bed and Breakfast, oggi come ieri,  mantiene sempre la stessa concezione di un tempo: “Aprire la propria casa agli ospiti”. L’idea di conciliare l’ospitalità di un ambiente familiare con le capacità professionali degli albergatori costituisce oggi la tipologia di offerta turistica più in voga e richiesta. Al piacere della scoperta di un territorio si aggiunge, per l’ospite, quello della conoscenza della gente che vive nei luoghi del soggiorno.

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